Ormai coi film sui supereroi ci abbiamo fatto il callo, no? Ci muoviamo più o meno agilmente negli intricati universi immaginari creati dai cari Stan Lee & Co, dico bene? E ciò nonostante, Kick-Ass risulta difficile da approcciare proprio per essere un film di supereroi che non è come gli altri film sui supereroi. Perchè nonostante alcuni passaggi ricalchino in maniera abbastanza fedele (ma comunque con un'impronta ben riconoscibile) gli stilemi dei superhero movie, Kick-Ass affonda le sue radici in territori assolutamente sconosciuti a blockbusteroni come Spiderman e X-Men: la pellicola fonde infatti una storia cupa, violenta e rabbiosa ad un impianto da film "adolescenziale" (di quelli cazzoni, alla "Superbad", per non andare sempre a citare "American Pie"); due elementi in apparenza inaccostabili, che invece contribuiscono in maniera decisiva all'unicità di questo film.
Ogni dettaglio appare riuscito in ogni sua più piccola sfaccettatura, in Kick-Ass, al punto che viene da chiedersi se i risultati sarebbero sempre questi, nel cercare di sdoganare i film cazzoni americani, dotandoli oltre tutto di un budget di tutto rispetto. Le scene d'azione sono spettacolari, girate e montate a rotta di collo con estrema libertà, cosa strana per un film che si propone comunque l'intento di essere un blockbuster. La sceneggiatura non è certo da meno, dimostrandosi matura e capace di dare un ritratto psicologico molto vivido dei personaggi, dei loro timori e dei loro bisogni, esplorando anche gli angoli più bui senza dare nulla per scontato. Il tutto è infine condito da una colonna sonora esplosiva (Prodigy, Primal Scream, Dickies, oltre al felicissimo cameo di Morricone con "Per qualche dollaro in più") e da un cast su cui è perfino difficile esprimersi a parole: dal protagonista Aaron Johnson (qui alla sua prima prova con una produzione importante) al sempre ben voluto Christopher Mintz-Plasse (il McLovin del già sopracitato "Superbad"), dal redento Nicolas "Parrucchino" Cage fino alla vera stella del film, la sorprendente Chloe Moretz, classe 1997, che nei panni di Hit-Girl cattura tutte le luci della ribalta, lasciando agli altri solo le briciole.
Nonostante il film sia uscito ormai quattro mesi fa, ancora non c'è traccia di una distribuzione italiana, anche e soprattutto a causa della censura, che rischierebbe di far passare il film solo con un divieto per i minori di 18 anni. Fatto sta che ad oggi, l'Italia è uno dei pochissimi paesi a non aver distribuito il film. Speriamo che ciò possa accadere in tempi brevi, e speriamo anche che i titolisti e i traduttori possano non snaturare troppo la vera essenza di questo film.
Per concludere, mi sbilancio in un pronostico, e dico che, ad eccezione di Inception (che non ho ancora visto, ma l'hype è talmente alto!), non ci sarà film che a fine anno potrà piazzarsi davanti a Kick-Ass in un'ipotetica classifica. Avete capito bene: film dell'anno, e tutti a casa.
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