venerdì 13 agosto 2010

Dave Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio (2000)


Penso che già il titolo potrebbe rendere, in maniera molto più efficace di molte recensioni, la bellezza e insieme la potenza di questo libro. Dave Eggers è uno dei più importanti narratori americani di questa generazione, nella sua carriera ha sfornato diversi cult, primo dei quali proprio questo "L'opera struggente di un formidabile genio", opera prima fondamentalmente autobiografica, e sentitissima dalla prima all'ultima pagina. Eggers ci racconta una parte molto importante della sua vita, il passaggio dall'essere un cazzone collegiale al dover compiere una svolta decisiva nella sua vita, assumendosi delle responsabilità notevoli soprattutto nella cura del fratellino Toph. E nonostante la storia abbia in sè una forte connotazione drammatica, accentuata nella parte finale del libro, i risvolti (tragi)comici non possono non mancare, e la trama è condita da aneddoti indimenticabili almeno quanto la storia stessa: The Real World e MTV, Might Magazine e la finta morte di Adam Rich, i Chicago Bulls e Mr. T, ecc. Un'altra particolarità del raccontare di Eggers, è il quanto la componente autobiografica faccia sentire la sua presenza, in un vortice di paranoie e pensieri assurdi, flussi di coscienza che giungono a formulare le ipotesi più assurde, nonchè spassose. Infine, ci rimane un vivido spaccato di un'epoca così inspiegabilmente ignorata come gli anni Novanta, in tutte le sue contraddizioni, con la sua gioventù sempre pronta al momento in cui dovrà spaccare in due il mondo, un momento che mai arriverà...

P.S. Il tanto paventato calo dopo le prime cento pagine è effetivamente presente, ma non così drastico come vorrebbero farvi credere.

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