Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

venerdì 15 ottobre 2010

Stefano Benni - Margherita Dolcevita (2005)


Stefano Benni dimostra ancora una volta una sensibilità fuori dal comune nel tracciare un perfetto ritratto adolescenziale, con un'attenzione e una comprensione dei fenomeni giovanili che autori con la metà dei suoi anni si sognerebbero. Il tema non è di sicuro nuovo, ma certamente attuale, e la sua profondità è snocciolata tutta dal paragone tra il passaggio dall'innocente età dell'infanzia all'adolescenza e quello dalla rurale, genuina campagna alla fredda e metallica città. E quello che ci salva, quello che Margherita cerca di tenere stretto a sè come un talismano, è quella scintilla di originalità e "stupida genialità" che ci caratterizza, trattenendoci dal baratro dell'omologazione. Una miriade di personaggi riuscitissimi, tipici di Benni, che ci conducono in questo romanzo che ci insegna a crescere ma, soprattutto, a essere ancora bambini.

venerdì 13 agosto 2010

Dave Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio (2000)


Penso che già il titolo potrebbe rendere, in maniera molto più efficace di molte recensioni, la bellezza e insieme la potenza di questo libro. Dave Eggers è uno dei più importanti narratori americani di questa generazione, nella sua carriera ha sfornato diversi cult, primo dei quali proprio questo "L'opera struggente di un formidabile genio", opera prima fondamentalmente autobiografica, e sentitissima dalla prima all'ultima pagina. Eggers ci racconta una parte molto importante della sua vita, il passaggio dall'essere un cazzone collegiale al dover compiere una svolta decisiva nella sua vita, assumendosi delle responsabilità notevoli soprattutto nella cura del fratellino Toph. E nonostante la storia abbia in sè una forte connotazione drammatica, accentuata nella parte finale del libro, i risvolti (tragi)comici non possono non mancare, e la trama è condita da aneddoti indimenticabili almeno quanto la storia stessa: The Real World e MTV, Might Magazine e la finta morte di Adam Rich, i Chicago Bulls e Mr. T, ecc. Un'altra particolarità del raccontare di Eggers, è il quanto la componente autobiografica faccia sentire la sua presenza, in un vortice di paranoie e pensieri assurdi, flussi di coscienza che giungono a formulare le ipotesi più assurde, nonchè spassose. Infine, ci rimane un vivido spaccato di un'epoca così inspiegabilmente ignorata come gli anni Novanta, in tutte le sue contraddizioni, con la sua gioventù sempre pronta al momento in cui dovrà spaccare in due il mondo, un momento che mai arriverà...

P.S. Il tanto paventato calo dopo le prime cento pagine è effetivamente presente, ma non così drastico come vorrebbero farvi credere.